E’ noto che la realtà sociale attuale non mostri molte vie di scampo a neolaureati o laureandi (e nemmeno figure professionali di vario genere) che cerchino di inserirsi dignitosamente nel mercato del lavoro.
Non vogliamo, con questo, analizzare i comportamenti dei singoli, né instaurare una polemica demagogica su come funzioni la ricerca di lavoro allo stato attuale.
Molti automatici, come molti di voi, si riferiscono ai famosi ‘motori di ricerca del lavoro’, inserendo il proprio curriculum (a volte strategicamente redatto) e affidando agli ‘agenti di ricerca’ la consegna di proposte di lavoro che rappresentino la propria figura professionale.
Capita, data la vastità delle offerte e la poca sensibilità dei parametri inseriti, che fiocchino inserzioni non proprio ‘ad hoc’.
E’ successo a una di noi, laureanda in filologia moderna (facoltà di ampio rispetto ed intellettualmente elevata) (mica pizza e fichi) (si fa fatica a dirlo, figuriamoci a studiarlo) (tanto Graziano lo sa).
Alla ricerca di un’occupazione che le consenta di finire gli studi senza rinunciare proprio a tutto, ha inserito il proprio curriculum sul noto motore di ricerca Infojobs.
Ecco cosa ne ha ottenuto:
























